PROGETTO COCCINELLA

L'ambito territoriale del progetto è il Centro di Accoglienza di Trebbo di Reno, via Bacialli 22.
Si tratta di una zona isolata e mal collegata con la città di Bologna e i paesi limitrofi.
Il centro ospita 13 famiglie provenienti dalla ex-Jugoslavia (Serbi, Albanesi, Rom). Si tratta di circa sessanta persone, di cui il 80% è rappresentato da donne e bambini. Il campo fu aperto nel 1994, in via temporanea, per rispondere alle esigenze conseguenti al conflitto bosniaco, ma tuttora continua ad accogliere nuovi nuclei famigliari. Si trova in una condizione di estremo degrado: le famiglie vivono in condizioni di sovraffollamento in container dallo stato precario, i servizi igienici sono in comune e sono in pessime condizioni, mentre gli spazi verdi sono inesistenti.

OBIETTIVI GENERALI
•  Il Progetto ha come fine principale l'integrazione sociale attraverso attività educative e ricreative, che conivolgono 25 bambini attualmente presenti al campo di età compresa tra i 3 e i 14 anni.

•  Si propone altresì di realizzare attività volte a denunciare lo stato critico in cui versano donne, uomini e bambini all'interno del campo. Con la finalità di richiamare, all'attenzione delle istituzioni competenti, la gravità della situzione.

OBIETTIVI SPECIFICI
Allestire spazi attrezzati a disposizione dei giovani del campo, dove sia possibile organizzare attività ludiche, culturali, sportive, di socializzazione e recupero scolastico. Al fine di creare le condizioni perchè si sviluppi una positiva integrazione sociale dei bambini sia con i volontari che tra di loro, anche attraverso la formazione del concetto di "gruppo" e di "cooperazione", al di la delle diverse provenienze: abbiamo notato che i bambini attuano distinzioni e discriminazioni, probabilmente di riflesso ai discorsi a cui sono esposti in famiglia. Le modalità d'intervento attraverso le quali i volontari di Harambe operano sono:

•  sostegno scolastico;
•  attività creative attraverso laboratori artistici;
•  attività ludiche e ricreative;
•  organizzazione di gite al fine di ampliare gli orizzonti dei bambini, facendo loro conoscere realtà diverse da quelle del campo.

LE ATTIVITA'
Sono stati perseguiti gli obiettivi educativi e di integrazione attraverso una metodologia basata su:

•  assistenza nei compiti scolastici, giornaliera e indirizzata soprattutto ai casi individuati come problematici. Attività integrata alla sensibilizzazione dei genitori (soprattutto le mamme) al buon andamento scolastico dei figli; abbiamo infatti riscontrato anche casi in cui l'insufficiente andamento scolastico del bambino era dovuto in parte alla sua scarsa conoscenza dell'italiano, lingua mai usata in ambito famigliare;

•  laboratori artistici di pittura e disegno per i più piccoli, volti allo sviluppo della manualità e della creatività del bambino;

•  attività ricreative di gruppo, giochi di cortile (giochi di cerchio e di movimento, sportivi, di ficucia, collaborativi, di contatto fisico): consideriamo che l'integrazione dei bambini debba avvenire attraverso la formazione del concetto di "gruppo" e di "cooperazione", al di la delle diverse provenienze;

•  miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie dei bambini, con la finalità di rendere consapevoli i minori dell'importanza di una corretta igiene personale e al fine di prevenire il diffondersi di malattie che spesso condizionano la vita proprio dei più piccoli. Pensiamo che attraverso il gioco e una maggiore attenzione da parte nostra possiamo modificare il loro disinteresse verso questo tema (nell'estate 2004, un volontario Harambe specializzato in odontoiatria visitò gratuitamente i bambini del campo e insegnò loro le regole fondamentali per una corretta igiene orale);

•  grandi giochi a cadenza settimanale per la sensibilizzazione alla nonviolenza attraverso giochi collettivi non competitivi. L'obiettivo è quello di creare un ambiente libero da discriminazioni, stereotipi e luoghi comuni al fine di costruire un clima sereno per lo sviluppo delle potenzialità di ogni bambino: per questo organizziamo settimanalmente grandi giochi che tentano di incentivare la collaborazione e la fiducia tra i componenti del gruppo;

fuori dal campo:
•  gite a sfondo culturale, didattico, sportivo, ludico,finalizzate alla formazione di "un grande gruppo" e al miglioramento del nostro ruolo d'educatori. Lo scopo delle

gite è quello di agevolare l'uscita dei bambini dalla periferia nella quale sono cresciuti, mettendoli in contatto, fisicamente e socialmente, con la quotidianità della vita cittadina. In passato Harambe ha partecipato/collaborato attivamente alla buona riuscita didiverse manifestazioni. Nello specifico sono da evidenziare le seguenti attività esterne: partecipazione ad un ciclo di incontri ludico-didattici rivolto ai bambini, organizzato dal Museo della Preistoria di S. Lazzaro di Savena; gita a Medicina in occasione dell'evento teatrale "Cantamaggio"; la preparazione (laboratorio di costruzione di strumenti musicali con materiali di riciclaggio) e partecipazione alla "Par Tòt Parade" del Giugno 2004 e 2005; gite con cadenza mensile ai Parchi di Bologna (alcune delle attività estive sono state svolte in collaborazione con la cooperativa sociale che gestisce il centro); coinvolgimento di 5 bambini nei campi estivi organizzate dai Centri Rousseau in Sardegna e Toscana. Grazie a queste attività si è perseguito uno dei micro-obiettivi del progetto COCCINELLA, ovvero permettere ai bambini del centro di uscire dal loro isolamento materiale e sociale.

•  attività che hanno come finalità la sensibilizzazione esterna dell'attuale situazione all'interno del centro. Stiamo collaborando con Radio Fujiko per la realizzazione di un programma radiofonico che ha come obiettivo informare la popolazione bolognese sulle condizioni di vita dei profughi che abitano il campo. Nel 2005 è stata realizzata una mostra fotografica itinerante sulle condizioni del campo.

Uno dei primi obiettivi raggiunti è stato instaurare un costruttivo rapporto di confidenza tra volontari e i bambini e non solo, abbiamo posto l'accento su aspetti come la comunicazione, la convivenza pacifica, il rispetto per gli altri e del materiale comune. I volontari attuano una metodologia comune che servirà alla crescita non solo individuale, ma del gruppo dei bambini.   Vista la positività degli obiettivi raggiunti fino a questo momento e il crescente rapporto di fiducia instaurato tra i bambini e i volontari il progetto COCCINELLA intende proseguire le sue attività; si tratta infatti di un progetto in continua evoluzione in cui ciascuno di noi cerca di portare la propria esperienza e nuovi stimoli per migliorare la vita quotidiana di quei bambini, nella consapevolezza che i primi a crescere grazie a questi rapporti sono i volontari stessi.

BENEFICIARI
Le attività del Progetto Coccinella sono dirette principalmente ai bambini e alle bambine di età compresa tra i 3 e i 14 anni, per un numero totale di 25. Inoltre lo svolgimento delle attività implica una collaborazione da parte dei genitori con i quali i volontari interagiscono.

DATA INIZIO PROGETTO
Il progetto, iniziato nell'aprile del 2004, si sviluppa attraverso programmazioni annuali. Il progetto in corso riguarda il periodo compreso tra gennaio e dicembre 2006.

VOLONTARI
L'associazione si propone di coinvolgere nelle attività descritte un maggior numero di volontari (attualmente ci sono 30 volontari impegnati) sia all'interno dell'università che nel mondo del lavoro. Il loro impegno sarà di uno o due pomeriggi a settimana al centro e di una riunione organizzativa e di programmazione settimanale, ciò assicura la continuità del progetto e la coesione tra i volontari. I volontari si recano al campo attraverso un pulmino, questo è anche utilizzato per il trasporto dei minori per le attività esterne al campo.

COSTI           
Spese ordinarie annue:

1. Benzina per il trasporto dei volontari al centro di accoglienza e dei bambini in occasione     delle gite all'esterno del campo: 700 euro  
2. Assicurazione dei volontari impegnati: 700 euro
3. Formazione e aggiornamento dei volontari: 200 euro
4. Spese amministrative: 300 euro
5. Materiale di cancelleria e laboratori (necessaria per tutte le attività educative e ludiche previste): 1500 euro
6. Partecipazione dei bambini ad attività esterne di carattere educativo e ricreativo (nello specifico i "Centri estivi Rousseau"): 800 euro

            Totale: 4200 euro

L'associazione organizza regolarmente (circa ogni 3 mesi) delle cene di autofinanziamento rivolte alla cittadinanza e specificatamente al mondo universitario per la diffusione e la promozione delle attività che svolge. Da queste iniziative si preventiva un entrata di 3000 euro all'anno, da spartire tra tutti i progetti dell'associazione.