PROGETTO VIA DELLA CANAPA
Progetto per la struttura di accoglienza "Via della Canapa"

PRESENTAZIONE DEL CONTESTO
Il progetto interviene nella struttura di seconda accoglienza di via della Canapa, si tratta di casette a schiera dove trovano alloggio 7 famiglie provenienti dall'ex-Jugoslavia: rom rumeni e bosniaci. Il contesto abitativo vuole avvicinarsi quanto più possibile ad una situazione di autonomia che porti col tempo le famiglie alla ricerca di una sistemazione presso case popolari o in affitto privato.
Tuttavia la zona isolata, circondata da campi e capannoni industriali e mal collegata al centro, ripropone inevitabilmente le dinamiche da campo nomadi in cui precedentemente vivevano molte famiglie.
Nonostante siano presenti delle forme di assistenza, anche se sporadiche e solo di tipo individuale, la realtà è di esclusione ed i bambini in particolare hanno problemi di inserimento sociale e scolastico.
Ci sono inoltre rivalità e conflitti tra ragazzi di famiglie ed etnie diverse, ostilità radicate nell'educazione che hanno ricevuto dalla famiglia.

BENEFICIARI
Le attività si rivolgono ai 20 minori di varie fasce d'età che vivono in via della Canapa, tutti i bambini e ragazzi in età scolare frequentano piuttosto regolarmente le scuole del quartiere. Molti hanno difficoltà di vario genere sia di tipo scolastico che a relazionarsi con l'ambiente esterno e cogliere le opportunità offerte dalla realtà territoriale (quali corsi, attività sportiva ecc).

OBIETTIVI GENERALI
Le finalità del progetto sono state costruite sulle problematiche effettivamente riscontrate nel contesto in cui l'associazione opera ovvero principalmente le difficoltà a trovare un giusto inserimento ed un ruolo attivo e positivo negli ambiti, scolastici e non, frequentati dai ragazzi al di fuori della struttura e il disagio personale che ne deriva.
Come fine principale quindi il progetto si propone l'integrazione attraverso attività ricreative e di doposcuola che coinvolgano in modo attivo i ragazzi che possano così rendersi protagonisti sia nel luogo in cui risiedono sia nell'ambito cittadino mettendo in gioco le proprie capacità ed aspirazioni.
A tal fine l'associazione di propone anche di rendere le risorse e le possibilità del territorio raggiungibili dai ragazzi che abbiano così la possibilità di relazioni e confronto al di fuori della realtà limitata in cui vivono.

OBIETTIVI SPECIFICI
Per raggiungere gli obiettivi sopracitati si interviene con:

  • Attività di recupero scolastico che portino da un lato ad un sostegno effettivo in ogni ambito in cui i ragazzi trovino difficoltà e dall'altro a sviluppare un senso di responsabilità nei confronti della scuola che non viene solitamente trasmesso dalle famiglie.
  • Attività ricreative che puntino a sviluppare la cooperazione tra i ragazzi e a superare il rifiuto dell'altro spesso dovuto a pregiudizi etnici e culturali; che lascino libero sfogo all'espressione personale ed all'implemento delle proprie capacità.
  • Laboratori a tema che offrano ai ragazzi un'attività strutturata nel tempo che vuole sensibilizzare su un particolare ambito (es: educazione ambientale) oppure offrire la possibilità di lavorare in gruppo verso un unico obbiettivo (es: spettacolo teatrale).
  • Uscite con i bambini e ragazzi per partecipare ad eventi cittadini o ad attività organizzate altrove, conoscere e confrontarsi in modo diretto con realtà diverse.
  • Collegamento con sportelli ed orientamento rivolto ai ragazzi per l'orientamento scolastico e lavorativo ed alle famiglie per necessità personali o burocratiche.

ATTIVITA' E VOLONTARI
Le attività dell'associazione per quanto riguarda il progetto in via della Canapa hanno avuto inizio nell'aprile 2009 per libera iniziativa di un gruppo di circa 20 volontari, studenti presso l'Università di Bologna.

Attualmente i volontari, divisi in gruppi, impegnano 4 pomeriggi la settimana proponendo in modo organizzato e coordinato le attività sopra elencate, nei giorni scolastici dalle 17:00 fino alle 19:30, mentre nei pomeriggi liberi (sabato o domenica) dalle 14:00.
 
Ogni giornata ha un gruppo di volontari e un coordinatore fissi per almeno 3 mesi, elemento che permette la coesione e il coordinamento. Ogni intervento è preceduto da un incontro dei volontari che organizzano le attività e pianificano il pomeriggio pur lasciandosi margini di flessibilità in base agli stimoli che propongono i ragazzi.

Sono previste riunioni regolari tra tutti i volontari del progetto, per il coordinamento tra le varie giornate, l’organizzazione di laboratori o attività condivise, la ricerca e la gestione dei fondi, la diffusione del progetto, etc
C’è inoltre un coordinamento con i volontari del progetto di Tomba Forella a San Lazzaro, per la condivisione delle linee d’azione elaborate.
 
La zona è raggiunta dai volontari alternativamente con i mezzi pubblici o con auto proprie secondo le necessità e disponibilità.

TEMPI
L’inizio della fase operativa è avvenuto nell'aprile 2009, preceduto da un’attività preparatoria di 2 settimane. Le attività hanno avuto uno stop estivo di 40 giorni circa e sono riprese alla fine di settembre per proseguire con la massima regolarità possibile durante l'inverno.
Non è negli intenti dell’associazione definire un termine di fine progetto se non compatibilmente con il progetto istituzionale di gestione della struttura e la presenza delle famiglie.